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Chi sono i leader e chi i looser?

Giannì all'aeroporto di Copenhagene uno dei looser alle sue spalle

Giannì all'aeroporto di Copenhagen e uno dei looser alle sue spalle

Sto lasciando la scena del crimine. Sono all’aeroporto di Copenhagen. Ancora, neanche si capisce se il Summit è finito, e come. Quel che è chiaro, è che un crimine è stato commesso. Il resto, è questione di punti di vista. Secondo la giustizia del Regno di Danimarca, grazioso e disorganizzato ospite del vertice, i criminali sono i 3 attivisti di Greenpeace che hanno aperto gli striscioni al ricevimento della Regina. Il Giudice, ieri notte, li ha condannati a 3 SETTIMANE DI GALERA.

Secondo il resto del Pianeta, i criminali sono i 120 leader e il loro codazzo che stanno abbandonando alla chetichella il Summit, sostanzialmente con un nulla di fatto. Non sono riusciti a raggiungere un accordo vincolante che dettasse il percorso per una ragionevole via d’uscita dal disastro cui stiamo puntando.
Niente numeri, obiettivi, impegni concreti.
Chi sono i leader e chi i looser? Noi siamo certi di essere dalla parte giusta. Non ci fermeremo. Non ci fermeranno.

La Bella addormentata, On. Prestigiacomo

bella-addormentataLa novità del giorno è che la ministra Prestigiacomo è dispiaciuta. Vuol dire che la Bella Addormentata (vedi questione Rifiuti Elettronici) si è svegliata. É dispiaciuta perchè Greenpeace accusa l’Italia (notizia confermata da più fonti) di bloccare la decisione UE di tagliare le emissioni del 30%, al 2020.

Siamo dispiaciuti anche noi, perchè tutto quello che ha fatto il Suo Governo va proprio in quella direzione: tagli sulle rinnovabili, autorizzazioni alle centrali a carbone e rilancio del nucleare.
Siamo dispiaciuti pure perchè il nostro Paese è già colpito dal cambiamento climatico. E lo sarà sempre di più.
Siamo dispiaciuti che in Italia, come altrove, aumenta la desertificazione e il rischio incendi. Aumentano gli effetti disastrosi di frane e alluvioni, complice il degrado del Territorio che il ministero dell’On. Prestigiacomo dovrebbe tutelare.
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Obama ha parlato

foto-di-obamaOk, il grande capo ha parlato. Obama ha finito il suo discorso. Ispirato come al solito… se non fosse per qualche balla, come la “promessa” americana di ridurre le emissioni di CO2 del 17%.

Sono queste le cose che fanno rabbia: perchè un leader ha bisogno di mentire? Il 17% millantato da Obama si riferisce alle emissioni USA del 2005. Ma il Protocollo di Kyoto fa invece riferimento al 1990 e rispetto a quella data, il taglio delle emissioni USA è solo un misero 4%! Dieci volte meno di quello che gli scienziati ci chiedono (taglio del 40%) per cercar di tenere l’aumento di temperatura sotto i 2 C°.
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Blitz in smoking e l’Italia che blocca i negoziati

GP01XSFRagazzi, scusate il ritardo ma ieri sono crollato. Da vero siculo, le scarpinate sotto la neve (e il digiuno?) mi hanno esaurito. Ovviamente, all’avvicinarsi della fine del Summit le cose diventano sempre più frenetiche. Sapete che abbiamo “disturbato” la cena degli alti papaveri? Abbiamo imbucatoun paio dei nostri che hanno aperto striscioni all’entrata del ricevimento della Regina e abbiamo proiettato sul palazzone la scritta “Non tradite il futuro dei nostri figli” (in inglese, danese, francese…). Altri si sono arrampicati sui lampioni (una circostanza in cui i nostri costumi da oranghi, caldissimi e pesanti, potevano servire: le temperature sono andate sui – 5°C),

Il risveglio la mattina non è dei migliori. Dopo furiose trattative, l’UE è ad un passo dal decidere tagli unilaterali alle emissioni del 30%. Un passo importante per poter negoziare un accordo vincolante ed efficace. E indovinate CHI blocca il processo? L’Italia (e la Polonia).
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“I politici chiacchierano, i leader agiscono”

GP01XRNÈ vero, non vi ho detto (tutta) la verità. Non vi ho detto, come al solito, di quel che stavamo preparando. Oggi, 45 attivisti, in 5 gruppi, hanno atteso il passaggio dei “pezzi grossi”, Sarkozy e company, per aprire striscioni che dicono “I politici chiacchierano, i leader agiscono”. E che questo è il momento buono per agire.

D’altra parte qualcosa si è mosso. Gli USA hanno fatto cenno ad un fondo di c.a. 100 miliardi di dollari l’anno, per salvare il clima.

È la prova che sanno bene quel che serve. Zitti invece, gli USA, sui tagli alle emissioni (un misero 4%) mentre pare che la Germania sia tornata alla carica con la richiesta di riduzione del 30% anche come atto unilaterale europeo.

Un atto che aprirebbe le porte ad una rivoluzione energetica e a nuove possibilità di sviluppo e occupazione. Si può fare: basta avere dei veri leader invece che dei chiaccheroni. Alla fine i nostri 45 attivisti sono stati portati via dalla polizia.

 

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