Archive for July, 2009

Pacific Voices Tour: aggiornamento da Nazareth a bordo dell’Esperanza

esperanzaSono passati solo pochi giorni, ma ero io rimasto un po’ indietro con i racconti. Il tour sta per finire: stiamo arrivando in Australia, ultima tappa, dopo essere passati anche per le isole Samoa e Vanuatu. Samoa è stata una breve ma intensa visita allo stesso tempo. Arrivati all’inizio di luglio ad Apia, siamo stati accolti dal primo ministro e da diverse ONG locali con danze e musiche tradizionali. Durante il suo discorso, il primo ministro ha espresso il suo orgoglio, essendo Samoa una delle prime nazioni ad aver firmato il protocollo di Kyoto e avendo egli stesso incoraggiato le ONG samoane e Greenpeace a continuare a lavorare insieme contro il cambiamento climatico a livello regionale e internazionale.

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Direttamente dalla Rainbow Warrior, Alessandro Giannì, il direttore delle campagne

giannìLa fortuna gira. Ha girato parecchio da queste parti. Dopo Skerki siamo andati a Marsala a prendere un amico, un biologo, che ci accompagna per un tratto della nostra visita al Canale. Ripartiamo subito per il Banco Avventura.
Forse si chiama così perché, per come sono approssimative le carte nautiche, trovare il posto giusto è stata un’avventura. Un sacco di tempo, e il mare che comincia a montare. Trovato il punto, lanciamo la boa per segnalarlo e caliamo il gommone. Il mare, monta ancora. Siamo in acqua su Hurricane (gommone grigio della Rainbow Warrior). La boa, manco si vede. Le onde, quando si sommano, sono di 2 metri. Se un sub si sperde, in queste condizioni non lo ritroviamo più. Decidiamo di lasciar perdere… e cerchiamo di recuperare almeno la boa! Mica facile. Torniamo sulla nave bagnati come se l’immersione l’avessimo fatta.


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Pacific Voices Tour: Nazareth ci scrive a bordo dell’Esperanza

Partiti da Auckland, in Nuova Zelanda, dopo alcuni giorni di navigazione si é arrivati nella stupenda isola di Rarotonga, nelle isole Cook, dove l’accoglienza é stata calorosissima! Il tempo di mettere piede in banchina e immediatamente una meravigliosa e coloratissima cerimonia di benvenuto prende il via con danze e musiche tradizionali.

Malgrado la bellezza e la purezza dell’isola, cicloni e tempeste intervallati a periodi di siccità fanno parte della vita quotidiana insieme all’aumento del livello del mare. Le comunità locali e il governo cercano sempre nuove vie per adattarsi ma ognuno sa che l’origine di tutto questo non è qui, dove gli effetti del cambiamento climatico sono più sentiti.  Muri per proteggersi dall’aumento del livello del mare, sistemi per raccogliere l’acqua piovana e piani contro i cicloni sono discussi e messi in opera di continuo.


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Il racconto di Serena dalla centrale Enel di Brindisi

brindisi1Serena, addetta stampa in azione, ha seguito l’occupazione della centrale di Brindisi. Ecco la sua testimonianza:

La centrale Federico II di Brindisi è un eco-mostro fatto di cisterne, tubi e carbone che scarica in un mare da sogno. Sono trascorsi già sette giorni dall’azione ma l’immagine dei bambini che fanno il bagno sotto l’ombra vigile della ciminiera e delle mamme che prendono il sole accanto all’acqua calda scaricata in mare dalla centrale non sbiadisce.

È stato impressionante vederli giocare a due passi dall’impianto mentre gli operai entravano ed uscivano a pochi metri respirando un’aria densa di inquinamento.

Dalla ciminiera, a 200 metri di altezza, gli attivisti mi hanno raccontato che da lassù il panorama era incredibile.


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Porto Tolle, anno zero. Racconto dalla Springfield del Polesine

lepore22Andrea Lepore, responsabile della campagna Trasporti e Clima di Greenpeace, racconta com’è andata a Porto Tolle:

Porto Tolle è il secondo comune d’Italia per estensione, dopo Roma. Strano a dirsi…
Il paese in realtà è piccolo, poi ci sono campi coltivati e il bellissimo parco naturale, quello del Delta del Po.
Tutto il paese gira intorno alla centrale Enel. Vivere a Porto Tolle per tre giorni è stato un po’come entrare in un mondo chiuso in sé stesso, in una Springfield italiana, ma reale, senza nessun Omer Simpson che arriva per farti ridere.

A Porto Tolle c’erano i comitati locali a dimostrare solidarietà a Greenpeace e c’erano molte persone che ci hanno dato il loro appoggio.


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