Archive for September, 2009

Sorvolando le Tar Sands

CANADA TARSANDS ALBERTAArrivo di notte a Fort McMurray, nell’Alberta Settentrionale. Poche luci e intorno il buio. Ci sono degli abeti lungo la strada. Mi viene da pensare che intorno ci sia la foresta boreale incontaminata. E solo quella. Ma purtroppo so che non è così.

Alle otto di mattina siamo già sull’elicottero e sorvoliamo la zona. Il portellone è aperto e il cameraman è sporto fuori e riprende tutto. Lo spettacolo è impressionante: la foresta intorno alla città non c’è più. 42mila ettari di ‘taiga’ canadese sono stati spazzati via e al loro posto ci sono miniere di bitume a cielo aperto, laghi artificiali velenosi, enormi scavatrici e camion che incessantemente trasportano sabbie bituminose da una parte all’altra degli impianti. Dalle ciminiere esce fumo bianco. Le emissioni di anidride carbonica sono 4 volte quelle dell’estrazione del petrolio tradizionale. Sorvolando gli impianti la puzza è insopportabile, ti fa girare la testa.

Ci spingiamo oltre e per un tratto la foresta ricomincia, è meravigliosa, le piccole foglie dei larici sono gialle e verdi. Il fiume Athabaska scorre in mezzo agli alberi, sotto di noi, disegnando curve dolci. L’acqua però ha un colore bruno, a volte diventa quasi viola. È avvelenata dai residui tossici. Ma dura poco. Le miniere a cielo aperto ricominciano. Sorvoliamo l’Albian Sands, l’impianto della Shell bloccato da Greenpeace dieci giorni fa.


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Disegni nel riso: il video

Il risotto OGM non ci piace

azioneogmSiamo a solo mezz’ora da Milano ma sembra di essere immersi in un altro mondo. Ci troviamo ai bordi di una risaia biologica, che simboleggia proprio quello che vogliamo proteggere: un ambiente che, se rispettato, ci sa offrire anche buon cibo. Intorno a noi vediamo campi, cascine, aironi e garzette. Il cielo è scuro ma non sta piovendo.Vogliamo usare questo riso per lanciare un messaggio in modo un po’ diverso. L’idea e’ di disegnare, lavorando sulle piantine di riso, la forma dello stivale italiano che scalcia via gli OGM. Un messaggio chiaro, l’Italia non vuole gli OGM!

Piano piano cominciamo a prendere le misure del campo per tracciare i bordi del disegno. Simona e Valentina hanno portato una scala dalla cascina, per poter controllare come procedono i lavori, mentre John e gli altri ragazzi sono impegnati a piantare picchetti e tirare corde.

Perchè il riso? Perchè la Bayer intende far approvare l’importazione in Europa del suo riso OGM (il nome e’ LL62), manipolato per essere in grado di sopportare forti dosi di un erbicida, il glufosinato, che la Bayer stessa produce e vende con diversi nomi commerciali come Liberty, Basta, Finale e altri ancora.


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Cerchiamo dialogatori a Roma, Milano, Torino e Genova

Dialogo DirettoIl Dialogo Diretto tutela l’indipendenza di Greenpeace, perché ha lo scopo di motivare i singoli cittadini a sostenere le attività dell’associazione in modo regolare e continuativo tramite domiciliazione bancaria/postale o carta di credito regolare.  Il dialogatore di Greenpeace incontra le persone in luoghi con forte affluenza, come piazze, centri commerciali, concerti e fiere a tema.

Se hai ottime doti comunicative, forte motivazione personale ai temi ambientali, propensione al raggiungimento degli obiettivi e capacità di lavorare in gruppo con disponibilità a trasferte sul territorio nazionale, sei tu la persona che cerchiamo!  E’ un requisito preferenziale l’ esperienza precedente come dialogatore, promoter o venditore.


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Le auto killer del clima

azione francoforteProtesta dei nostri attivisti a Francoforte: oggi abbiamo piazzato, all’ingresso del Salone dell’Auto, una scultura che raffigura il pianeta schiacciato dalle gomme di un’automobile e abbiamo applicato nuvole grigie e denti affilati sulle auto più inquinanti. Nonostante oggi la tecnologia permetta  di produrre auto  che fanno 100 kilometri con 3 litri, il passaggio alle automobili efficienti stenta  a verificarsi e i produttori tedeschi continuano a costruire modelli sempre più pesanti e potenti.


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