Blitz in smoking e l’Italia che blocca i negoziati

GP01XSFRagazzi, scusate il ritardo ma ieri sono crollato. Da vero siculo, le scarpinate sotto la neve (e il digiuno?) mi hanno esaurito. Ovviamente, all’avvicinarsi della fine del Summit le cose diventano sempre più frenetiche. Sapete che abbiamo “disturbato” la cena degli alti papaveri? Abbiamo imbucatoun paio dei nostri che hanno aperto striscioni all’entrata del ricevimento della Regina e abbiamo proiettato sul palazzone la scritta “Non tradite il futuro dei nostri figli” (in inglese, danese, francese…). Altri si sono arrampicati sui lampioni (una circostanza in cui i nostri costumi da oranghi, caldissimi e pesanti, potevano servire: le temperature sono andate sui – 5°C),

Il risveglio la mattina non è dei migliori. Dopo furiose trattative, l’UE è ad un passo dal decidere tagli unilaterali alle emissioni del 30%. Un passo importante per poter negoziare un accordo vincolante ed efficace. E indovinate CHI blocca il processo? L’Italia (e la Polonia).

E quindi… comunicati stampa, contatti con i giornalisti ecc… Tutto per cercare di far capire al nostro Governo che il cambiamento climatico sta già impattando sulla penisola. Che frane, alluvioni, siccità e incendi non sono solo frutto del caso (quasi mai…) o della pessima gestione del territorio (assai spesso…) ma anche di un clima impazzito con cui dovremo fare i conti. Ma i nostri “pezzi grossi” giocano a tutto va ben, Madama la Marchesa.

IMG00155-20091217-1819Che differenza con i ragazzi che ieri partecipavano alla veglia per il clima. Ci sono passato e c’era un’atmosfera quasi irreale: tutti sappiamo che è un Accordo difficile. Ma non può essere un accordo impossibile. Perchè, semplicemente, non abbiamo altre possibilità. Ormai qui tanti già parlano di CoP16, Mexico: il loro mestiere è di perdere tempo. Una delle risorse più scarse che abbiamo.

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4 Responses to “Blitz in smoking e l’Italia che blocca i negoziati”

  1. filota  on December 19th, 2009

    Credo, come da prima che cominciasse, che a Copenhagen sia uscito un nulla di fatto, un disastro. I vostri blog non hanno fatto altro che confermarlo. Migliaia di ambientalisti hanno fatto solo da cornice alla vetrina del summit sul clima.
    Anche questo era prevedibile, ma veramente pensavate di ottenere qualcosa con una marcia di persone con le candele in mano? Oppure aprendo vari striscioni con su scritto “per favore salvate il pianeta”? Iniziative del genere non servono a nulla.
    Le migliaia di persone e ong che erano a Copenhagen sono rimbalzate su un muro di gomma.
    Chi continua su questa strada non ha capito o fa finta di non capire.
    Servono VERE azioni.

  2. limastri  on December 21st, 2009

    Quali sono le VERE azioni?Io ringrazio tutti coloro che sono stati nelle strade di Copenhagen dimostrando pacificamente il loro dissenso. Le Azioni di Pace sono per se stesse dimostrative ma non meno persuasive per chi sa ascoltare.

  3. Copenhagen, accordo sul clima: fallimento totale. L'Italia blocca i negoziati! | Davide Gullo, Consulente web  on December 21st, 2009

    [...] insulto finale, abbiamo appena saputo che i tre attivisti di Greenpeace entrati nel Palazzo Reale danese, nel corso della cena ufficiale dei capi di Stato, aprendo un banner con la richiesta di una vera [...]

  4. laura  on December 22nd, 2009

    x filota quali sarebbro le vere azioni??PEnso che il lavoro degli attivisti sia molto duro e pieno di responsabilità, ricordo che 3 sono finiti in prigione per manifestare durante la cena dei leader durante il Summit, anche Io ringrazio tutti i cyberattivisti e in particolar modo tutti gli attivisti …grazie!


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