Tag Archives: biodiversità

A Marrakesh per chiedere una riserva per il Canale di Sicilia

gparsons_med_2009-07-23_49Eccoci qui a Marrakesh, la città imperiale del Marocco, all’apertura dell’incontro delle Parti della Convenzione di Barcellona, il principale accordo internazionale per la protezione del Mediterraneo. All’appello i rappresentanti per l’ambiente dei vari paesi del Mediterraneo sono chiamati a sviluppare un piano concreto per la protezione dell’ambiente marino, che preveda la protezione di specie e habitat marini di particolare valore ecologico.

La giornata inizia all’insegna delle donne: la rappresentante per la Spagna, presidente dell’incontro, la responsabile del Piano d’Azione del Mediterraneo, e la responsabile del comitato organizzatore. Tre donne per sottolineare l’urgenza di adottare un piano di lavoro comune all’interno del bacino Mediterraneo, purtroppo sempre più minacciato dalla pesca eccessiva e distruttiva, dall’inquinamento, da un esagerato sviluppo costiero e – in modo crescente – dal cambiamento climatico.

Greenpeace, insieme ad altre organizzazioni internazionali, è qui per fare da osservatore indipendente in questo processo e per sottolineare l’importanza di una rete di riserve marine in alto mare, per denunciare la crisi degli stock di tonno rosso – causata da anni di cattiva gestione della risorsa da parte della Commissione Internazionale per la Conservazione del Tonno Altlantico (ICCAT)- e per lanciare la proposta di un nuovo sistema di gestione per il Mar Mediterraneo. Oggi questa gestione è estremamente frammentata: una miriade di enti e accordi regolano i differenti settori come pesca, trasporto, biodiversità. Ecco perché, nonostante gli stati mediterranei si siano impegnati ad avere una rete attiva di aree marine protette entro il 2012, ad oggi meno dell’1% del Mediterraneo è davvero protetto.


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Risotto agli OGM? No grazie!

Il riso è l’alimento base per metà della popolazione. Quello geneticamente modificato, invece, è una minaccia per l’agricoltura, la biodiversità ed è un possibile rischio per la nostra salute.

Oggi il riso Ogm non è coltivato a livello commerciale in nessun paese nel mondo. Ma è il caso di cominciare a preoccuparci sul serio perché il gigante tedesco della chimica, la Bayer, sta tentando di vendere a diversi paesi una varietà di riso geneticamente modificato resistente a un erbicida: il glufosinato. Il glufosinato è ritenuto così pericoloso per gli esseri umani e l’ambiente che presto verrà vietato in Europa, secondo quanto recentemente stabilito dalla legislazione europea.

Bisogna tenere alta l’attenzione. Nelle prossime settimane, infatti, l’Ue deciderà se autorizzare l’importazione del riso Ogm della Bayer in Europa. Se ciò avvenisse, gli agricoltori negli Stati Uniti potrebbero presto cominciare a coltivarlo. E in breve tempo il riso Ogm potrà comparire sugli scaffali dei nostri supermercati e finire nei nostri piatti.
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