Quelli di Greenpeace non sono “normali”!
Adriano Bono, che con Torpedo Sound Machine ha prodotto la base musicale ed è autore del brano “No al Nucleare”, racconta i suoi due giorni a bordo della Rainbow Warrior:
Il primo ufficiale, Pep, con il piglio accigliato che ben si addice a chi deve garantire la sicurezza di tutto il personale a bordo, dava brusche istruzioni ai marinai sul gommone mentre manovrava l’argano per calarli in mare.
Si tratta di un’operazione delicata, con un certo margine di rischio per le persone e per l’attrezzatura. Se qualcosa va storto la piccola imbarcazione precipita in acqua da diversi metri di altezza, con gravi conseguenze per l’attrezzatura e per l’equipaggio. Tanto più delicata quando le condizioni meteo sono avverse, le onde fanno beccheggiare paurosamente la nave e la pioggia battente ostacola i movimenti e le comunicazioni tra l’equipaggio.
Gli ordini sono dati con ampi gesti delle braccia e in quell’inglese più o meno stentato che è la lingua universale usata dall’equipaggio internazionale della Rainbow Warrior.
Continua



Ciao, mi chiamo Alice, ho 18 anni e la scorsa settimana con i gommoni nell’acqua alta Venezia è stata la mia prima azione come volontaria per Greenpeace. Quello che mi ha più colpito è stato capire che in azione si è veramente un gruppo. Ho avuto questa fortissima sensazione di appartenenza, come non avrei mai pensato, essendo abituata ad ambienti dove ci sono atteggiamenti diversi. Sono stata veramente felice di essere lì, nonostante la stanchezza e la fatica.




