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VIDEO-INCHIESTA SUI RIFIUTI ELETTRONICI

Nuova immagine1,2,3…al via la raccolta dei rifiuti elettronici! Ebbene si, il 19 giugno è entrato finalmente in vigore il decreto “uno contro uno” che obbliga i negozianti a ritirare – a titolo gratuito – il vecchio apparecchio elettronico al momento dell’acquisto di un nuovo articolo simile.

Ma è davvero così? In dubbio sull’effettiva partenza di questo decreto, Greenpeace è entrata in azione. Con la scusa di acquistare un nuovo articolo hi-tech (pc, televisore, frigorifero) abbiamo telefonato a nove grandi rivenditori a Milano, Roma e Napoli. Poi con una telecamera nascosta ci siamo recati in altri tre negozi della capitale. E i risultati sono stati allarmanti.


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Quelli di Greenpeace non sono “normali”!

foto miaAdriano Bono, che con Torpedo Sound Machine ha prodotto la base musicale ed è autore del brano “No al Nucleare”, racconta i suoi due giorni a bordo della Rainbow Warrior:

Il primo ufficiale, Pep, con il piglio accigliato che ben si addice a chi deve garantire la sicurezza di tutto il personale a bordo, dava brusche istruzioni ai marinai sul gommone mentre manovrava l’argano per calarli in mare.

Si tratta di un’operazione delicata, con un certo margine di rischio per le persone e per l’attrezzatura. Se qualcosa va storto la piccola imbarcazione precipita in acqua da diversi metri di altezza, con gravi conseguenze per l’attrezzatura e per l’equipaggio. Tanto più delicata quando le condizioni meteo sono avverse, le onde fanno beccheggiare paurosamente la nave e la pioggia battente ostacola i movimenti e le comunicazioni tra l’equipaggio.

Gli ordini sono dati con ampi gesti delle braccia e in quell’inglese più o meno stentato che è la lingua universale usata dall’equipaggio internazionale della Rainbow Warrior.
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Fuori dall’aeroporto, attendendo il bus

IMG00118-20091215-1516 Pare che i dintorni di Copenhagen “puzzino di vertice”, se mi passate l’espressione. Sul volo per Copenhagen, ci distribuiscono un foglione informativo (?) sulle promesse delle compagnie aeree che, da belle addormentate che sono state fino ad ora (o quasi) promettono di tagliare le loro emissioni del 50%, entro il 2050! Sul volo precedente (stessa compagnia), nulla…

Siccome la puzza di greenwashing (o riciclaggio in verde di politiche anti-ambiente) la si sente forte e chiara, basta leggere un pò meglio e la fregatura si trova subito: riduzione si, ma rispetto ai livelli del 2005 e non a quelli stabiliti dal Protocollo di Kyoto (ah, nevica…) che sono naturalmente assai inferiori.

All’arrivo, durante l’atterraggio, si vede una barchetta in mezzo al mare con un ENORME striscione giallo! È un banner di Greenpeace che ci ricorda che questo è il momento e il posto giusto per salvare il clima e non raccontare balle. Salvo poi pentirsene come i leader invecchiati dei cartelloni che Greenpeace ha affisso qui in aeroporto.

Adesso il bus è arrivato e tra poco sarò al cospetto del Bella Center. Pare siano arrivati (siamo…) in 45.000! Vedremo di mettercela tutta.

Diario di una mamma che lavora a Greenpeace

vi e mayaNotte prima dell’azione di Greenpeace, notte movimentata di una mamma che lavora nell’associazione come addetta stampa. Le bimbe si svegliano diverse volte. Maya, la più grande, tre anni,  mi chiama piangendo “Mamma, ho sognato che crescevo ma diventavo più piccola!” la rassicuro “Amore, non ti preoccupare, ecco ti ho misurata, stai crescendo e sei bravissima, dormi adesso che sono le tre”. So che intanto i ragazzi si stanno preparando a entrare in azione, tutto è pronto, tra poco inizieranno a issare le scale per salire sul Colosseo. Sono emozionata, vorrei che il blitz avesse la risonanza mediatica che merita, un messaggio importante su uno dei monumenti più famosi al mondo.

Ore 6 del mattino, a casa tutto tace, mi vesto velocemente, mi organizzo per stare diverse ore fuori al freddo. Chiamo uno dei coordinatori “Tutto ok, i climbers sono su: quattro ragazzi e due ragazze. Abbiamo già alcune foto. Il Colosseo all’alba è bellissimo”.

Fa un freddo! Sento gli altri della “squadra” di comunicazione. Per immagini e video sono già a lavoro da un po’, alle 6.30 arriviamo in ufficio e siamo al completo per stampa, new media e web.

La stampante è deceduta, ci ha abbandonati proprio prima di produrre il materiale da distribuire ai giornalisti che tra poco
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La bolletta nucleare non la voglio!

nucleareDurante il week-end i nostri volontari hanno distribuito in 24 città italiane le bollette nucleari dai costi stellari che arriveranno presto nelle nostre case se si riuscirà a riportare il nucleare in Italia. L’attività si è spostata dal territorio al web: abbiamo aperto un gruppo su Flickr “La bolletta nucleare non la voglio” in cui invitiamo tutti a metterci la faccia per dire NO AL NUCLEARE!

Aderire all’azione anti-nucleare è semplicissimo:

1. Scaricate la bolletta qui

2. Stampate la bolletta e scattatevi una foto!

3. Caricatela sul gruppo Flickr

Se volete partecipare e non avete un account Flickr, inviate le vostre foto con la bolletta a massimo.guidi@greenpeace.org e le pubblicheremo per voi!

Noi la faccia ce l’abbiamo messa, e tu?

 

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