Chi sono i leader e chi i looser?

Giannì all'aeroporto di Copenhagen e uno dei looser alle sue spalle
Sto lasciando la scena del crimine. Sono all’aeroporto di Copenhagen. Ancora, neanche si capisce se il Summit è finito, e come. Quel che è chiaro, è che un crimine è stato commesso. Il resto, è questione di punti di vista. Secondo la giustizia del Regno di Danimarca, grazioso e disorganizzato ospite del vertice, i criminali sono i 3 attivisti di Greenpeace che hanno aperto gli striscioni al ricevimento della Regina. Il Giudice, ieri notte, li ha condannati a 3 SETTIMANE DI GALERA.
Secondo il resto del Pianeta, i criminali sono i 120 leader e il loro codazzo che stanno abbandonando alla chetichella il Summit, sostanzialmente con un nulla di fatto. Non sono riusciti a raggiungere un accordo vincolante che dettasse il percorso per una ragionevole via d’uscita dal disastro cui stiamo puntando.
Niente numeri, obiettivi, impegni concreti.
Chi sono i leader e chi i looser? Noi siamo certi di essere dalla parte giusta. Non ci fermeremo. Non ci fermeranno.



Pare che i dintorni di Copenhagen “puzzino di vertice”, se mi passate l’espressione. Sul volo per Copenhagen, ci distribuiscono un foglione informativo (?) sulle promesse delle compagnie aeree che, da belle addormentate che sono state fino ad ora (o quasi) promettono di tagliare le loro emissioni del 50%, entro il 2050! Sul volo precedente (stessa compagnia), nulla…
Notte prima dell’azione di Greenpeace, notte movimentata di una mamma che lavora nell’associazione come addetta stampa. Le bimbe si svegliano diverse volte. Maya, la più grande, tre anni, mi chiama piangendo “Mamma, ho sognato che crescevo ma diventavo più piccola!” la rassicuro “Amore, non ti preoccupare, ecco ti ho misurata, stai crescendo e sei bravissima, dormi adesso che sono le tre”. So che intanto i ragazzi si stanno preparando a entrare in azione, tutto è pronto, tra poco inizieranno a issare le scale per salire sul Colosseo. Sono emozionata, vorrei che il blitz avesse la risonanza mediatica che merita, un messaggio importante su uno dei monumenti più famosi al mondo.




